Pannolini lavabili
Pubblicato il 16 dic 2008 da Roberta
Quando si parla di ecologia ci si ferma sempre a fare della gratuita demagogia sulla raccolta differenziata e il risparmio energetico. Aspetti assolutamente necessari nella nostra quotidianità, ma si possono fare molti passi in più. Se pensiamo davvero che i rifiuti di oggi finiranno nel futuro dei nostri figli, cerchiamo di
non farne produrre loro già dalla primissima infanzia:
usiamo pannolini lavabili (ma ci sono anche gli assorbenti, o la mooncup, coppette, salvaslip, ecc.).
Tralasciando un attimo il vantaggio economico (rilevante cmq), pensiamo ai rifiuti organici nella comune spazzatura spesso non predisposta al loro smaltimento, pensiamo che per “costruire” un pannolino usa e getta ci vogliono 4 litri d’acqua e 100 gr di polpa di legno (oltre a materiale inquinante come plastica e idrogel) eliminando nell’acqua solventi, metalli pesanti, polimeri, diossine e furani e che sono sbiancati al cloro, pensiamo che la decomposizione di un pannolino dura circa 500 anni, pensiamo che la pastica degli u&g innalza la temperatura degli organi genitali dei nostri bambini dell’1% che può essere concausa nella sterilità nei maschietti e vaginite cronica in età pediatrica nelle femminucce (università Christian – Albrecht di Kiel ).

USIAMO PANNOLINI LAVABILI
In commercio ne esistono svariati modelli, sono belli, facili da usare, si lavano semplicemente in lavatrice a 60° (ovviamente senza ammorbidente che cera i tessuti o candeggina), se rimanessero un po’ macchiati basta lasciare che la luce del sole svolga la sua azione sbiancante. Non servono più molte creme (anche quelle così dette per bambini decisamente poco salutari visto che quasi tutte contengono sostanze minerali e derivati del petrolio) perchè cmq il sedere dei vostri bimbi è a contatto col cotone e i pannolini potete usarli per più figli (aumentando il vantaggio economico).
Io in commercio non li ho mai visti!!! Si trovano nei supermercati???
Io ho ancora nel corredo i vecchi “pannolini” che usavano le donne prima degli assorbenti, una specie di ascigamanino tutto di lino, fresco fresco…. posso usare quelli? che differenza c’è con i pannolini lavabili?
Buonasera, io non li ho mai provati, ma ho cercato info sul net per regalarli a mia cugina che aspetta un bimbo. In effetti credo sia molto più facile trovarli su internet (scrivere pannolini lavabili su google e confrontare le varie offerte), secondo me sono come quelli che usavano le nostre mamme 30/40 anni fa… solo più belli e fatti con materiali più performanti. Per quanto riguarda quelli femminili credo che cambi un poco la forma ma il principio dovrebbe essere quello, forse con livelli di assorbenza diversi. Anche se personalmente userei per i bimbi quelli fatti apposta per loro. Ho ordinato via internet quelli femminili, ma qui non c’è una categoria dedicatagli… Quindi non potrò “dire la mia”: siete salvi. Consiglio sempre di riflettere sull’opportunità di usare i pannolini lavabili alle mamme, credo che sia la soluzione migliore per la salute del bambino, del pianeta e di tutti…
Io utilizzo per mio figlio, che ha quattro mesi, pannolini di cotone chiamati Popolini, acquistati in un’erboristeria che tratta anche prodotti ecologici, detersivi bio ecc. Penso si possano ordinare anche su internet. So che ne esistono altri, una mia amica li ha acquistati alla coop se non ricordo male. Sono contentissima della scelta. I pannolini lavabili sono chiaramente un attimo meno pratici degli usa e getta: il cambio dura qualche secondo in più, bisogna fare la lavatrice un giorno sì e uno no … e poi manipolare questi cosi zuppi di pipì e pupù non è proprio gradevole…. Ma val ben la pena fare un piccolo sforzo per il bene del nostro bambino e del nostro pianeta. Peraltro a mio parere i pannolini di cotone hanno una tenuta molto migliore degli usa e getta. Ho altre due figlie più grandi e per loro usavo gli usa e getta, e ricordo bene tutte le spisciolate e scagazzate che finivano fuori dai bordi del pannolino e la scocciatura di dovere cambiare vestiti, rifare il letto ecc. Questo con i pannolini di cotone non mi è mai successo, mio figlio dorme tutta la notte e la mattina il pannolo è bello zuppo, ma non una goccia fuori. Da non sottovalutare poi il vantaggio economico.
Io li sto usando già da 8 mesi e ne sono contentissima di questa mia scelta.
La mia preferenza è stata per quelli taglia unica composti dal pannolino + inserto assorbente. E’ già completo così. Tutto va in lavatrice anche se di colori e modelli diversi.
Ho preferito quelli in tessuto tecnico (PUL e microfibra) perchè quelli di cotone una volta inzuppati di pipì diventano pesantissimi e lasciano comunque bagnato i genitali del bambino. In questi il velo di micropile drena la pipì ma mantiene asciutto il sederino del bambino. Con Grabriele non uso neanche più la crema protettiva. E’ veramente raro!
Ogni tanto mi capita che si bagni, ma questo mi è anche capitato con gli usa e getta della pampers. Il primo mesetto ho usato quelli. Ma lo sapete che in una solo settimana ho speso quasi 70€ di pannolini? Li ho moltiplicati per 2 anni e mi è preso un colpo: più di 1500€ per kakka e pipì! Per i pannolini lavabili ho speso ca. 400€. Ne ho presi 18 e ho aggiunto qualche inserto supplementare. Come spesa iniziale è alta, è ovvio che invece di spendere 15€ settimanali di pannolini usa e getta (che non ti accorgi di spendere) farne uscire subito 300/400€ sono tanti, ma avete visto alla fine quanto risparmiate?
E pensate all’impatto ambientale…. Ogni bambino produce ca. 1 quintale di rifiuti solo di pannolini usa e getta! AHHH, mi vengono i brividi.
Io ve li consiglio care mamme e papà. Lo facevano le nostre nonne e mamme e non avevano neache la lavatrice per lavarli, dovevano fare tutto a mano….
Io li ho acquistati su http://www.universoecologico.it però se andate su google e fate una ricerca, ci sono tanti altri negozi e tanti altri tipi di pannolini lavabili: a taglie, con le mutandina da mettere sopra, i prefold, quelli che si chiudono con la spilla ecc…
Scegliete quelli che più vi piacciono e che vi sono pratici… Ma fatelo! ;-D
si ho fatto anche io un posto sia sul pericolo dei giocattoli che su quelli dei pannolini, usate qui lavabili sono i migliori, richiedono molto lavoro ma ne vale sempre la pena
Io uso i pannolini lavabili per mio figlio Alberto da più di un anno e sono contentissima della mia scelta. Come Silvia ho preferito anch’io quelli in PUL e microfibra e mi trovo benissimo per non parlare del fatto che sono veramente belli e colorati. L’impegno del lavaggio non mi pesa affatto, anche perchè sono convinta di aver fatto la scelta migliore sia per la salute che per il futuro di mio figlio. L’entusiasmo per questi pannolini mi ha spinta a fare una scelta ecologica anche dal punto di vista “femminile” e ormai ho messo al bando anche gli assorbenti usa e getta sia interni che esterni e li ho sostituiti con gli assorbenti lavabili e la mooncup. Io ho acquistato tutto su ecobaby.it ma ci sono anche altri negozi online sia italiani che stranieri. Per maggiori informazioni consiglio a tutti di visitare il sito http://www.pannolinilavabili.info. E’ ricchissimo di consigli e indirizzi e c’è anche un forum di discussione!
Uaoh! Che bello: ma allora c’è qualcuno che li usa questi pannolini lavabili! Io per il momento non sono riuscita a convincere ancora nessuno, credo sia per il fatto che non ho bambini (cosa vuoi che ne capisca quella lì che non ha figli) e sono circondata da mamme super-impegnate e frettolose (e anche con troppi soldi in tasca forse…). Per quanto riguarda la spesa iniziale di 300-400 euro è vero che può sembrare elevata, ma ci si può anche organizzare per dividerla su più mesi per esempio cominciando a comprarne un pochi anche prima del parto: una volta i pannolini facevano parte del corredino del futuro nascituro… Se ci pensiamo bene a volte spendiamo 400 in maniera molto disinvolta per delle cose ben meno importanti: rivedere le nostre priorità a volte può essere SALUTARE! I Popolini come marca credo che siano austriaci e anche presenti sul mercato da un sacco di tempo, parlando con mia madre mi ha detto che in effetti la produzione e la vendita di pannolini lavabili non sono mai cessate (insomma sono sempre esistiti ma non li hanno mai pubblicizzati) perchè erano l’unica alternativa per i bambini che sviluppavano un’allergia ai gettabili. Credo si possano comprare anche in farmacia o nei negozi di forniture sanitarie, ma su internet di solito i prodotti sono meno cari, prendetevi un momento per fare un confronto perchè ho visto differenze di prezzi enormi. Mi sembra una scelta di semplice buon senso usare i lavabili per i propri figli: oggi gli mettete i gettabili e domani se li ritrovano nel piatto come problema ambientale? Non mi sembra che gli si farebbe un buon servizio se li si ama no?
Ciao,
anch’io uso i lavabili e anche se sono mamma e li uso da più di un anno (dalla caduta del cordone ombelicale), trovo comunque molte resistenze! Figuratevi che mentre una collega incinta cercava di informarsi facendomi domande un altro collega, papà, le consigliava di lasciare perdere!!! Ma si può??? Anch’io mi sono sentita ripetere per mesi “vedrai che non ce la fai” e quindi ora sono doppiamente orgogliosa della mia scelta!
Io uso i prefold di babynatura e mi trovo benissimo! I prefold dovrebbero essere i meno comodi da usare (dopo i ciripà), ma io mi trovo davvero bene e non li cambierei per nulla al mondo!
L’importante, secondo me, è che se ne diffonda la conoscenza, in modo da poter fare scelte consapevoli per il presente e per il futuro!
Scusate sono stata un po’ via. Nelle foto c’è il sederino di mia figlia coi suoi pannolini. Io non sapendo bene quali scegliere ne ho provati 4 tipi differenti:
il tutto in uno (Kushies), i taglia unica con la tasca per gli inserti (Babykangas) e il tutto in due, mutanda impermeabile più pannolo in spugna (Imsevinse) o mutanda impermeabile più prefold in cotone (Bambinomio). Gli ultimi due sono i miei preferiti, benchè costino un pochino di più. I primi li ho acquistati su internet ma poi nel giro di qualche mese ho iniziato a vederli anche in alcuni negozi, ovviamente quelli dove trovi articoli, detti dai più “alternativi” (per trovare un eufemismo, si perchè la ricerca delle cose “migliori” viene vista come spocchia o voglia di fare la strana).
Le cose più tristi sulla scelta dei lavabili le ho sentite da alcuni farmacisti… chi te lo fa fare è all’ordine del giorno… va beh, non pensiamo all’ottusità di tante persone e continuiamo a fare la nostra parte
siamo un sito vostro amico e questi indirizzi spero che tali indirizzi potranno esservi utili
http://www.novelune.it/eshop/index.php?main_page=index&cPath=130802_130805
http://www.popolini.com/produkte/windeln/windelaufbau.html?L=2
so che di sicuro li vendono in austria e poi i l link che vi ho dato le vende in internet
ciao a tutti e tutte spero di esservi stata utile il sito di cui faccio parte e anche la fattoria di nonnapaperina
Io li ho usati per il mio bimbo e adesso sto cercando di scrivere tutto quello che ho imparato usandoli. Ho aperto due blog per aiutare altre mamme: http://unamanosullaculla.blogspot.com/ e http://paneamoreecreativita.blogspot.com/
Perchè tra genitori è importante aiutarsi..
Linda
Mia figlia ha usato i pannolini per pochissimo tempo, usare pannolini lavabili è assurdo ! ma vi rendete conto ?? ahahah lavarli ogni volta ?
piuttosto isegnate hai vostri figli a sbarazzarsi del pannolino il prima possibile.
ma dico io e se siete in giro ? usate pannolini lavabili ?? ahahahahah ma dai sù ! il pannolino è l’accessorio che si usa appositamente per USCIRE DI CASA ! cosa fate andate al bar a chiedere mi fà lavare il pannolino pieno di merda ? oppure tenete quello di ricambi e riponete quello zuppo di merda nella borsetta ??? ahahahah
Ma sei simpatico. Pochissimo tempo sono comunque almeno 2 anni: prova un po’ a fare i conti quanto pattume fanno 4-5 cambi al giorno per due anni. Ovvio che quando si esce si prende l’usa e getta, ma un conto è usarne uno ogni tanto e un conto è usarli sempre. E comunque la cacca dei bambini non si chiama merda, si chiama pupù
beh Tony-B,pensa che c’e gente che insegna ai propri figli a fare i bisogni nel vasino apenna nati.quindi non penso che quella gente( io credo che sono molto piu inteligenti di noi)non vanno neanche al bar,e l’ultima delle ultime preoccupazione per loro.
Scusate per la Merda, magari potevo chiamarle Feci o derivati organici !!! detto ciò…..
Mi viene in mente anche il consumo relativo a corrente elettrica, detersivi, ACQUA e tempo impiegato , nel dover lavare in lavatrice il pannolino ogni qualvolta venga fatta PUPU’ dal neonato !!
Voglio dire non è che lo laviate semplicemente sotto l’acqua corrente vero ? per forza in lavatrice !!! ciclo completo ?? ne consuma di corrente e di ACQUA (risorsa molto importante !!!!), forse la stessa che consumerebbe l’impianto di smaltimento dei rifiuti qualora gettassimo un pannolino normale nella spazzatura !? (è solo una supposizione).
In fine quanti pannolini lavabili bisognerebbe avere al giorno ? e per quanto detto OGNI QUANTO BISOGNEREBBE USARE LA LAVATRICE PER LAVARLI ??? visto che un bimbo fa pupù e pipì anche molte volte al giorno ???
Insomma 10 pannolini lavabili al giorno ??? una lavatrice ogni giorno ??? mmmmmmmmmmm.
Io uso gli EasyPU taglia unica che ho acquistato su http://www.gbaby.it
I primi mesi i cambi sono 8 al giorno, poi dal 5o mese 6…
Le lavatrici di solito le avvio quando sono rimasta con 4/5 pannolini.
Con 18 pannolini si fanno le lavatrici ogni 2 giorni mentre con 22 ogni 3.
tony B, ma allora l’argomento ti interessa davvero….credevo volessi solo divertirti a sbeffeggiare le mamme con bombe batteriologiche nella borsetta… E’ vero che si fanno + lavatrici, diciamo 3-4 in più a settimana, ma è un danno infinitamente inferiore rispetto ai danni prodotti dai pannolini usa e getta. Per darti un’idea: “I 2,2 miliardi all’anno di pannolini usati e gettati nel nostro paese ogni anno richiedono 600.000 tonnellate di pasta di legno e un gran dispendio di energia, acqua, sostanze chimiche e materie plastiche. E diventano poi il 4 per cento dei rifiuti solidi urbani; una tonnellata per ogni bambino, nei suoi primi tre anni di vita. Non riciclabili, si degradano in centinaia di anni e in discarica sono possibile veicolo di agenti patogeni. Oltretutto sono costosi: per le famiglie che spendono nei tre famosi anni fino a 2.000 euro, e per la collettività che si sobbarca gli oneri di smaltimento”. Queste info le trovi facilmente su internet, magari sulle cifre si potrebbero fare obiezioni ma la sostanza è che i pannolini usa e getta sono altamente inquinanti e sono uno spreco
Diciamo che volente o dolente come detto ho superato il periodo del pannolino la mia bimba ha tra anni e diciamo che già a due anni tendeva a non usarli più. Non ho certo speso 2.000 euro ci mancherebbe, non sò se davvero tutti usassero i lavabili facendo come con l’esempio di Ornella una lavatrice ogni due giorni (nella mia famiglia di tre persone la lavatrice si fà una volta la sett) si andrebbe in contro ad uno spreco di energia elettrica e acqua considerevole tanto da poi farci ragionare su altri dati e non su questi causati dagli usa e getta. Affronto temi del genere ogni giorno lavorando in internet, guardo con simpatia la decrescita felice, ma sorrido quando ho a che fare con estremismi inutili, basti leggere l’articolo che introduce questa discussione, o cmq senza offesa alcuna ma ogni singolo argomento del blog intero.
Qaundo ho letto il titolo “Impacco per Gomiti Ruvidi” ero con un amico in skype e vi giuro siamo stramazzati a terra piegati dal ridere.
Cmq per concludere a parer mio resta davvero solo un’utopia il pannolino lavabile, un pò come a dire si ma un tempo li usavano, si ma un tempo non avevano neanche la fognatura e gettavano gli escrementi dal balcone ahahaha ! insomma restiamo con i piedi per terra.
N.B: non prendetela sul personale o sull’offensivo, davvero è per ironizzare un pò ! in questi tempi di crisi.
beh se volete risparmiare dovete solo insegnare prpri figli fare i bisogni nel vasino da apenna nati.non sto scherzando ,andate sui siti aposta ,cercate ,c’e perssino un libro di una scritrice americana che spiega bene tutto
Tony-b ha ragione,io ho provato i pannolini lavabili e non mi sono trovata bene,e non per comodita…….,uno sprecco enorme cmq.
mio figlio a sei mesi faceva gia la pipi al vasino,se cominciavo prima sono sicura che risparmiavo di piu…….
Tony-b ma come fa una famiglia di 3 persone a fare solo una lavatrice alla settimana?
tanto di capello alla moglie tua…..
Ciao, io sono alla 27 settimana di gravidanza e sono sinceramente interessata all’acquisto dei pannolini lavabili. Con il mio primo figlio ho usato i pannolini monouso in materbi che ora, però, sono diventati quasi introvabili. Non so se reggerò al ritmo di lavaggio-asciugatura dei pannolini lavabili.. quindi pensavo di alternare i monouso e i lavabili. Voi cosa ne pensate? Quali tipi di pannolino mi consigliate? Ce la farò???
scusate… sono Rubra ma do scordato di segnalare la mia identità nel post precedente
Anche noi famiglia di tre pesrone. Tre lavatrici a settimana…
Ma con i consigli del sito detersivi bioallegri cerchiamo di ridurre sprechi di detersivi e sostanze inquinanti
per anonimo
io ho usato i Kushies due in uno,avevano al esterno matteriale impermeabile e dentro fatto a pannolino usa e geta solo che era fatto di cotone.li ho pagati 120 euro compresa la spedizione .il paco da 5 pezzi,il mio bimbo non li tollerava e non capivo come mai,c’era scritto sul etichetta che era tutto cotone l’interno,invece ,si come io faccio la sarta ho disfato uno per poter usare l’esterno anche con delle fasce normalli fatte a triangolo.cosa ho trovato?del dacron poliestere,per quello il bimbo era irritatissimo.
quindi anonimo ti consiglio di prendere quelli fatti a due pezzi,cosi asciugano anche in fretta.c’e la farai .(se non lavori)
Ops rieccomi ! non essendoci alerts per email vengo di tanto in tanto….
Allora non vorrei aver esagerato su DUE punti, il primo quello delle lavatrici, essendo mia moglie a farle ed essendo io il tipico marito che poco partecipa alla vita domestica pensavo appunto ad una a sett, magari sono due o tre per carità hehe di sicuro non è una ogni due giorni, non oso pensare neanche alla bolletta dell’enel che arriverebbe.
L’altra cosa che ho sottovalutato (ci pensavo in questi giorni) è forse la spesa che ho avuto con i pannolini usa e getta, anche se come ha giustamente detto Mariana avendo abituato mia figlia sin da piccola, ad esempio in casa non lo abbiamo MAI usato il pannolino se non al massimo alla notte onde evitare di bagnare le lenzuola, non credo di aver speso molto in pannolini.
Bè, bravo a chi riesce ad abituare i bimbi appena nati a non usare il pannolino. Io non ce la potrei fare, e come me penso la stragrande maggioranza dei genitori. Quindi ribadisco la validità del pannolino di cotone contro i pannolini usa e getta. E alle future mamme preoccupate di non reggere al ritmo lavaggio-asciugatura dico che se ce la faccio io che non ho proprio la vocazione della Cenerentola, che la fanno tutte.
Ciao, Insomma c’è chi la pensa in un modo o in un altro, ma anche questo dipende dagli stili di vita di ognuno. Su internet ci sono un sacco di info per chi volesse avvicinarsi al mondo dei pannolini lavabili, per es c’è http://www.pannolinilavabili.info dove danno un sacco di notizie e consigli per i pannolini lavabili. Ovviamente come dicevo è questione di mentalità, oserei dire una mentalità rivlta al futuro, ovviamente in tutte le cose ci vuole olio di gomito e volontà, altrimenti si va avanti alla vecchia maniera e si rimane ognuno nel suo angolino preferito. Ma penso che se vogliamo lasciare un mondo migliore ai nostri figli è dalle “piccole cose” che si deve partire !
Ho trovato molto carino e NUOVO questo sito : http://www.chenurio.com.
Anche questo non è male : http://www.universoecologico.it.
Ciao Ciao !
ho visto su un sito qui un filmatino sui pannolini lavabili(la stessa marca che ho comprato io qui su internet),in America,costavano 6dolari,io qui ho pagato 5 pannolini piu 100 euro,d’entro al pacco c’era anche della carta eccologica per poter buttare la popo.
quindi ho pagato al pannolino 18 ,50euro una vergogna,quando dovrebbero quasi regalarli(con gli aiuti statali ovviamente)
In effetti se ci si pensa bene il ragionamento di Tony_B non è sbagliato: faccio un figlio, lo allevo come mi è più comodo, produco una montagna di rifiuti (tanto poi se li ritrova lui nel piatto sottoforma di sostanze nocive infiltrate nelle falde freatiche etc.), sono realizzata e soddisfatta (ho partorito e dato il mio fondamentale contributo alla continuazione della specie che altrimenti si sarebbe estinta!), tanto poi schiatto e quando il “pargolo” che ho dato alla luce, ormai adulto, si troverà a dover affrontare i problemi ambientali (sottoforma di problemi di salute personale e tasse da pagare al governo per gli interventi sanatori del pianeta etc.) CHI SE NE FREGA NON SARO’ PIU’ A QUESTO MONDO! Uhao è una figata così, solo che mi sbagliavo: questo ragionamento lo hanno già fatto i nostri nonni e i nostri genitori e i “pargoli” ormai adulti siamo noi che ci ritroviamo a dover affrontare i problemi di inquinamento ambientale, oppure possiamo continuare a nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. A ciascuno il suo campo e le sue scelte. W il libero arbitrio.
si,per inquinare molto meno la donna non dovrebe piu lavorare.pensate che una donna di oggi potrebbe fare tutto cio?
secondo me no.
In effetti a volte sono un po’ caustica: scusate! Quello che vorrei dire è che ognuno di noi ha delle priorità nella vita, il fatto di partecipare qui a questo argomento presuppone un certo interesse sia per l’inquinamento che per il benessere del proprio bambino (futuro per quanto riguarda le immondizie e immediato per quanto riguarda il comfort e le irritazioni della pelle). Poi sta alla mamma, per rapporto al suo tempo e ai suoi impegni, se preferisce dare più importanza a questa o a quella azione per la salute del proprio bebé, una potrebbe preferire lavargli i pannolini, un’altra dedicare tutte le sue energie a fargli da mangiare senza usare cose pronte. E’ vero che a volte non si può fare tutto e si deve scegliere. Non ci si deve neanche però spaventare a priori dicendo: non li compro perchè non ho il tempo non ce la farò mai… Il problema secondo me è anche che il sistema ci ha abituati ad uno stile di vita che ci porta a delegare molto all’esterno: piatti pronti, tintoria, pulitura a secco, lavaggio auto, catering per le feste, pasticceria pronta per i compleanni… Lavoriamo di più e abbiamo meno tempo per farci le cose da soli, le facciamo fare agli altri ma ci costa di più e quindi spesso il beneficio di lavorare di più per guadagnare di più si attenua molto. Essendo abbastanza vicina al concetto di “semplicità volontaria” pensavo che i pannolini lavabili fossero una buona cosa, ma credo che i blocchi psicologici siano ancora abbastanza presenti, un po’ come quelli che adorano i cani ma gli fa schifo raccogliere le deiezioni e preferiscono rischiare la multa lasciandole in mezzo alla strada… Non è una critica che voglio fare alle mamme (hanno già abbastanza lavoro così!), spero solo che molte ci provino a usare questi eco-pannoloni, basta comprarne due… almeno ci hanno provato e non si mettono dei limiti da sole ancora prima di cominciare, almeno dopo sapranno! E adesso vi giuro che non vi scrivo più per un bel po’! Grazie e buon coraggio a tutti!
Segnalo con vero piacere che proprio in questi giorni i pannolini lavabili Mammaflò:
http://veganok.com/2010/06/28/mammaflo/
hanno ottenuto la certificazione VeganOK quindi la garanzia che per realizzarli nessun animale è stato sfruttato o ucciso…