Ecologia
mag 11th, 2008 by Promiseland.it
I motivi ecologici sono probabilmente i più diffusi che spingono alla scelta di autoprodurre artigianlamente i propri cosmetici o detergenti, ma non dimentichiamo che anche le motivazioni etiche (l’utilizzo di ingredienti non animali e la possibilità di non supportare economicamente multinazionali senza scrupoli) sono altrettanto importanti, per non parlare poi della maggiore qualità di ciò che ci troveremo ad utilizzare e dell’enorme riduzione del costo finale.
L’aspetto ecologico coinvolge non solo la scelta degli ingredienti, ma anche il fatto che acquistare un cosmetico significa acquistarne il contenitore, il costo di smaltimento e l’equivalente impatto ambientale, il costo di trasporto (e anche in questo caso l’impatto ambientale è molto alto), il costo pubblicitario (che in molti casi arriva ad avere l’incidenza maggiore).
C’è un punto molto semplice che spesso non viene tenuto in considerazione. Il nostro pianeta non è strutturato e non ha risorse per sostenere un modello consumistico basato sull’usa e getta senza criterio e tutto ciò non può che provocare ripercussioni gravissime e difficilmente recuperabili all’ecosistema del nostro pianeta.
Autoprodurre (e naturalmente questo non vale solo per i cosmetici) vuol dire anche essere un “consumatore” consapevole ed attento. Vuol dire privilegiare l’utilizzo di ingredienti freschi, di stagione e in gran parte prodotti nella propria zona privi di imballi tanto ingombranti quanto inutili e dannosi per l’ambiente.
Vuol dire coltivare in proprio, per quanto possibile, alcune delle sostanze utilizzate, magari anche solo una piantina di lavanda su un microscopico terrazzo in città, con cui “creare” un deodorante per il proprio armadio che non intossicherà nè noi, nè la nostra famiglia, nè il resto del mondo…
A proposito di ecologia…
leggete “Il Balcone dell’indipendenza” di Marinella Correggia… edizione millelire stampa alternativa…
ciao!
E il mio commento di stamattina dove è andato a finire?
già è vero!
A proposito di ecotetergenza, Le Noci del Sapone,
L’albero del sapone nome scientifico sapindus mukorossi è una pianta molto diffusa nel sud dell’India. In primavera l’albero è ornato da splendidi fiori bianchi, ed in autunno, raggiunta la maturazione che dona al frutto un bel colore dorato, avviene la raccolta delle noci.
In seguito dopo essere state essiccate, vengono aperte e eliminato il seme interno, confezionate in sacchi di cotone
Nell’involucro delle noci è contenuta una sostanza chiamata “saponina”, che ha ottime proprietà detergenti e viene rilasciata dalle noci non appena vengono messe a contatto con l’acqua.Si mettono 2-3 noci in uno dei sacchettini riutilizzabili e, dopo averlo allacciato si inserisce tra la biancheria nel cestello della lavatrice. Non è necessario aggiungere ammorbidente perchè i capi mantengono la loro naturale morbidezza.
Di tanto in tanto utilizzare del “percarbonato di sodio”, perchè nelle sostanze contenute in queste noci, non c’è nessun tipo di agente sbiancante.
Tutti i vantaggi delle “noci del sapone”:
- Detergente naturale al 100%, senza coloranti nè conservanti;
- Delicato con i capi colorati;
- Particolarmente consigliato per capi di bambini e neonati e persone con allergie o problemi cutanei; – Più conveniente dei detersivi tradizionali;
vantaggi delle soapods noci del sapone comunque sono notevoli e numerosi:
http://www.erboristeriabio.com/index.php?main_page=index&cPath=50
Caro Erboristeriabio,
ci sembra assolutamente fuoriluogo inserire in questa pagina una pubblicità alle “noci del sapone” addirittura aggiungendo il link al suo sito dove acquistarle da lei. Tutto ciò è decisamente poco rispettoso, inoltre i frequentatori di CosmETICOblog.it, come anche quelli di Veganblog.it e Promiseland.it sanno bene che le noci del sapone non hanno alcuna azione lavante ed in pratica usarle o non usarle non cambia alcunchè, se non per quanto riguarda il contenuto del proprio portafoglio.
Maggiori informazioni qui:
http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=1571&start=0&st=0&sk=t&sd=a&hilit=noci+del+sapone
Caro Promiseland.it, mi dispiace, ma lei è poco informato sulle noci del sapone, le consiglio di fare un approfondimento sull’argomento prima di fare dei post del genere Grazie
Gli approfondimenti sono stati ampiamente effettuati come pure le prove di laboratorio che hanno regolarmente dimostrato l’assoluta inefficacia di metodi inutili come appunto noci del sapone, palline “magiche”, magneti miracolosi, ecc…
Dispiace solo che molti sprovveduti ancora commercializzino tali inutili accessori contando sulla buona fede di chi vorrebbe giustamente inquinare di meno. Magari qualcuno lo fa in buona fede, ma c’è da scommeterci che c’è anche chi ci marcia.
purtroppo non sono d’accordo con te, si vede che le noci del sapone non le hai mai provate, per le palline ed altro non avendo nessun agente e/o sostanza detergente la cosa è plateale, ma per la detergenze delle sapindus mukorossi non ci sono dubbi, ti invito a provarele prima di seguire qualche test di qualche casa di detergenza che forse hanno più scopo di me di fare pubblicità………………….
http://blogeko.libero.it/2006/noci_detersivo_lavanoci_embio/
tanto per la cronaca
Caro amico,
vedo che ha inserito un link a un intervento pubblicitario delle sue preziose noci.
Ho letto anche tutta la discussione che segue tale spazio pubblicitario e tra commenti a Berlusconi e affermazioni di non eseguire test affidabili perchè tanto le usano tutti e addirittura ci hanno scritto un libro… Sinceramente vien etristezza.
Preferisco affidarmi alle certezze perchè il rispetto dell’ambiente è cosa seria..
Auguri agli acquirenti delle sue noci…
Ciao erboristeriabio,
perchè non vieni a parlarne sul forum del biodizionario su http://www.promiseland.it. C’è un topic dedicato proprio alle noci del sapone e ti assicuro che se ci dai una letta, scoprirai che tutto siamo fuorché poco informati in materia.
Se non vuol farlo chi ha tutto l’interesse a vendere, mi auguro che almeno chi vuol comprare cerchi prima di informarsi al meglio possibile. Lì c’è un’ottima possibilità per saperne qualcosa di più.
Ciao a tutti
Senza contare che le sapindus mukorossi rilasciano tossine dannose per la vita acquatica….
Gli stessi risultati di lavaggio si ottengono con acqua calda, 2 palline dosatrici o da tennis e pochissimo detersivo (il 40% della dose consigliata o anche meno) possibilmente eco/bio.
Caro erboristeriabio,
l’evidenza della tua azione pubblicitaria è talmente evidente che fossi in te me ne vergognerei profondamente. Ma questo è un tuo problema, il mio invece è di fare una azione di verità. In queste ultime settimane molti gruppi (GAS in particolare) sono venuti in laboratorio e si sono testati i loro prodotti, le loro palline, le noci e anche l’acqua da sola. In TUTTI i test fatti (da loro, insisto) il potere lavante delle noci si è dimostrato simile a quello dell’acqua da sola. Non lo dico io, lo dicono loro.
Adesso rivolgo a te, come a chiunque altro, l’invito a scegliersi un laboratorio qualificato (non deve necessariamente essere il mio, ci mancherebbe altro) poi facciamo il test e se le noci dimostrano di lavare, il test lo pago io altrimenti lo paghi tu.
Credo che vista la tua assoluta convinzione nelle performance delle noci, fare questa cosa sia come fare una passeggiata, quindi ti aspetto con ansia. Se invece non vuoi sottoporre le noci a questo test vuol dire che è meglio se lasci perdere e che anche tu sei convintissimo che non servono a nulla se non ad arricchire chi le commercializza.
Io le noci le ho provate e devo dire che lo sporco non lo tolgono neanche un po’. E per non parlare dell’odore che lasciano alcune volte sulla biancheria. Addirittura da pesce. Conclusione: le sconsiglio.
Appunto…
Caro erboristeriabio,
dove sei finito?
Perché non ci dici se accetti la mia proposta oppure hai capito che non riesci a prenderci in giro?
Eh, sarà andato ad usarle in casa sua per vedere se funzionano veramente
L’erboristabio è sparito…la ragione è ovvia e noi, che non ci lasciamo sedurre da simili baggianate, continuiamo a produrci il detersivo da soli o ad usare una quantità ridotta di quello in commercio. Amen
PS Un saluto a Fabrizio Zago che conosco da tempo avendo utilizzato il suo Biodizionario per analizzare dal più semplice dentifricio alla più costosa crema per il viso che abitavano casa mia. un sincero grazie a lui e a tutti coloro che si impegnano per vivere in un ambiente più vivibile.
Io le noci le ho provate e continuerò ad usarle perché a me lo sporco lo tolgono tanto quanto i detersivi commerciali e in un anno e mezzo il bucato non ha mai puzzato di pesce.
Dubito fortemente di quello che dice Fabrizio Zago nei vari forum. Fino a qualche tempo fa ha promosso il test nei suoi laboratori (chissà quanto ci avrà guadagnato), ora almeno si degna di dire che il test possiamo farlo in altri laboratori. Chissà se anche negli altri laboratori costerà 1200 euro così come lo vendeva lui. Ci sono troppe cose che mi fanno dubitare di lui. Non è una persona che usa un linguaggio di cui posso fidarmi. Chi è nella ragione usa toni meno presuntuosi e fornisce dettagli.
Il motivo principale per cui dubito seriamente di Fabrizio Zago è che parla di test, certificazioni, GAS che vanno a far i test e si rendono conto che lui ha ragione ecc.
Finora niente di concreto.
Magari se indicasse chi sono questi GAS potrebbe darci modo di contattarli e vedere anche noi i risultati del test. Già, perché questi risultati di test non sono mai stati fatti vedere dal sig. Zago. Dove sono? Che tipo di certificazioni utilizzano? Il sig. Zago potrebbe anche fare un video o indicare informazioni più specifiche, tipo scannerizzazione ufficiale del risultato dei test fatti dai GAS, visto che ne sono venuti in tanti.
Attendiamo con assoluta ansia la lista dei molti gruppi di GAS che, a detta di Zago, hanno effettuato il test, in modo da poterli contattare.
A questo punto, mi viene da citare la stessa frase di Zago e dire che se non ci fornisce dati più precisi (certificazioni, costo del test in altri laboratori, risultati mostrati a video o scannerizzati in originale) ed i NOMI DEI NUMEROSI GAS che hanno fatto il test allora “vuol dire che è meglio se lasci perdere e che anche tu sei convintissimo” che il tuo è solo un modo per arricchirti con i tuoi onerosissimi test di pulizia ed un modo per farti una pubblicità scandalosa.
Un saluto a Fabrizio Zago che fortunatamente non conosco. Un sincero grazie a lui e a tutti coloro che si impegnano ad aiutarlo a farsi pubblicità.
In attesa delle informazioni e della lista dei GAS in segno di trasparenza verso i cittadini italiani e pronto a ricredermi su Fabrizio Zago qualora, avendo fornito i dati necessari ad una analisi più sincera, avesse realmente ragione (per ora ne dubito fortemente data la mia esperienza con le noci).
Beh ???
Zago nn ha ancora risposto ….
Il Dott. Fabrizio Zago non ha niente da rispondere, ha fatto il suo intervento (ed ovviamente lo ringraziamo di essere passato a trovarci vista la sua autorevolezza sull’argomento) ed ha il suo forum del BioDizionario http://forum.promiseland.it/ dove è a disposizione (per fortuna) di chiunque voglia approfondire le proprie conoscenze e non farsi turlupinare da ecofurbi di turno
Il fatto che il dott.Fabrizio Zago non abbia nulla da rispondere è ovvio. Semplicemente non sa rispondere alle domande fatte.
Adesso dice di andare a rispondere sul suo sito,ma lui stesso ha invitato (sul suo sito) di rispondere per le rime su questa pagina web.Insomma, un pò di coerenza.
Finora non è risucito a darci elementi per dimostrare le sue affermazioni. Si nasconde dietro “la sua autorevolezza” senza volerla dimostrare davvero.
Ripeto brevemente le richieste.
Vogliamo sapere (parlo al plurale perché anch’io faccio parte di un GAS) la lista dei “numerosi GAS” che lui cita nei suoi interventi e che hanno fatto le analisi nei suoi laboratori così da poterli contattare direttamente e conoscerne i risultati (con prove scientifiche).
In più desidereremmo avere tali risultati anche dal dottor Zago in modo da poter controllare se sono gli stessi in possesso dai GAS che lui avrà la gentilezza di mostrarci.
Infine, dal momento che io reputo il tentativo di Zago come un tentativo di farsi pubblicità da solo, ci potrebbe comunicare la lista di altri possibili laboratori nei quali possiamo fare questi test. Mi scusi l’ignoranza ma non ne conosco e sto chiedendo un aiuto per verificare se efettivamente le noci del sapone fanno bene o meno.
Io abito a Roma per cui mi interesserebbe sapere qualche indirizzo nella provincia di Roma.
Non c’è nulla di male nella chiarezza, se solo Zago fosse interessato alla chiarezza.
Io ho solo seguito il suo consiglio di rispondere su questa pagina web e soprattutto vorrei sapere se davvero le noci puliscano o no finora nessuno ha dimostrato che non puliscono bene. Quindi fino a prova contraria io continuerò ad usarle e a contestare una sedicente e non comprovata “fonte di autorevolezza”.
Grazie.
(Spero che questo mio commento sarà pubbblicato anche se lungo perché non mi piace chi si atteggia ad eroe salvatore contro tutti gli stolti)
Scusa Vincenzo se non ho risposto prima ma ho molto da fare.
Le tue illazioni su quanto mi arrichisco con i test sono assolutamente fuori luogo anche perché agli amici dei GAS che vengono a farmi visita li fornisco assolutamente gratis. Le noci invece non sono gratis pur non lavando. Capisco che la cosa ti dia fastidio ma è così.
Se vuoi vedere die dati di lavaggio vai in questo sito e leggerai quello che concretamente hanno fatto delle persone desiderose di scoprire la verità. Ovviamente anche tu sei invitato ma a te i test li farò pagare perché sei in malafede.
http://www.docstoc.com/docs/10684952/DALLINCONTRO-SU-DETERSIVI-E-COSMETICI-CON-FABRIZIO-ZAGO
Io credo che uno degli aspetti fondamentali sia muoversi in un mercato dove il produttore paga anche i costi “nascosti” della produzione del prodotto, voglio dire che chi produce dovrebbe farsi carico anche dei costi relativi alla produzione come l’acqua e l’aria che inquina, il fatto di consumare piu o meno petrolio o produrre in un paese lontano per una mado d’opera piu economica ma dovere poi utilizzare, barche, aerei e camion per fare arrivare il prodotto nel punto di distribuzione; in questo modo ci sarebbe una vera concorrenza tra prodotti bio e non e anche uno spazio per crescere per i prodotti bio. Altro capitolo poi sarebbe l’informazione….